Selvaggio Blu: il trekking in Sardegna

Lo hanno definito “Il trekking più difficile d’Italia”, e in effetti, se si considerano le elevate difficoltà tecniche dovute ad alcuni brevi tratti di arrampicata, alle calate in corda doppia ed alla costante assenza di acqua, questo lungo itinerario non trova pari nel resto della penisola.
Stiamo parlando del Selvaggio Blu, si trova in Sardegna nel territorio di Baunei, in provincia dell’Ogliastra.

Il nostro amico Ubaldo ha voluto vivere questa avventura con un gruppo di amici, ce la siamo fatti raccontare 🙂

Il trekking è andato ottimamente, a mio avviso è da fare alemeno una volta nella vita. Calarsi dalla scogliera, tra rocce e mare, salutare le barche di passaggio per finire con un tuffo ristoratore non ha eguali. Orientarsi nei sentieri non è semplice, anche perché non sono segnati come da noi, non sono proprio segnati. Anche le notti all’aperto sono state eccezionali, addormentarsi guardano la via lattea, culla i sogni.

Giorno 1

Partenza dalla Piana di Golgo (Baunei) per raggiungere il punto dove ci lascia il fuoristrada (c.a. 1 ora) e dove possiamo iniziare un sentiero ben tracciato che ci porta a Punta Salinas. Ci affacciamo sul Golfo di Orosei, sopra Goloritze. Da lì proseguiamo lungo una discarica di ghiaia che dopo due ore ci porta alla spiaggia di Goloritze, dove ci concediamo un bagnetto defaticante e la pausa pranzo.
Nel primo pomeriggio si riparte per raggiungere il campo base per la notte (p.ta Piredda), che raggiungiamo dopo circa 3 ore di risalita. Da 0 a 400 mt s.l.m.

Giorno 2

Partiamo dal campo base in direzione Serra Lattone per poi proseguire verso nord in direzione Punta Mudaloro.
Qui si percorre un bel sentiro che si affaccia sempre sul mare con qualche sali scendi, niente di impegnativo (in tutto circa 5 ore).
Da Punta Mudaloro scendiamo verso il mare facendo un salto in doppia di 15 metri. Arrivati al mare altro bagno e dopo pausa pranzo riprendiamo il sentiero che ci porta al campo base di Urele dove arriviamo dopo 2 orette di risalita. Sempre 350/400 mt. di dislivello.

Giorno 3

Dal campo base percorriamo un sentiero che ci porta al primo dei 7 salti di Bacu Padente… circa 30 mt. ogni salto!
Ci vorranno 3/4 ore per arrivare al mare e alla grotta turistica del Fico, bellissima da visitare. Da li pranzo e poi risalita per il campo base che sarà vicino a quello della notte precedente.

Giorno 4

Ci dedichiamo alla tappa di Selvaggio Blu chiamata Ololbitzi – Cala Sisine.

Dopo il Selvaggio Blu siamo stati a Orgosolo con i suoi murales e il giorno dopo ci siamo divisi. Un gruppo ha fatto una camminata (21Km) per vedere dall’alto la Gola di Gorroppu, la più profonda d’Europa con i suoi 500 m, mentre l’altro gruppo è andato al villaggio nuragico di Tiscali e a visitare 2 grotte turistiche.

One Response to “Selvaggio Blu: il trekking in Sardegna”

  1. 7 ottobre 2015 alle 12:30

    Ma questo non è il Selvaggio Blu!!

Lasciaci un commento

Login

Orari di Apertura

Lunedì-Venerdì
9.00 – 12.30 15.00 – 19.00

Sabato
su appuntamento