Prima di partire non dimenticare di…

1. Verificare l’esistenza di condizioni fisiologiche (ad es. gravidanza) o patologiche che sconsigliano il viaggio.
Esistono delle limitazioni per le donne in stato di gravidanza: sui voli nazionali sono ammesse le donne in stato di gravidanza fino alla 36ma settimana mentre sui voli internazionali e intercontinentali solo fino alla 32ma settimana.
Molte compagnie aeree richiedono anche la documentazione attestante la data presunta del parto.

2. Farsi consigliare farmaci, modalità di assunzione e modalità di comportamento per le più frequenti patologie dei viaggiatori.

3. Eseguire la profilassi antimalarica e la vaccinazione anti febbre gialla quando necessarie (vedi schede paesi nelle pagine seguenti)

4. Fornirsi di un kit di pronto soccorso da viaggio che includa:
• Un analgesico (contro il dolore)
• Un antipiretico(contro la febbre)
• Un antidiarroico e fermenti lattici
• Un disinfettante delle vie urinarie
• Un antibiotico a largo spettro
• Un disinfettante cutaneo
• Un repellente cutaneo contro le punture d’insetto
• Un collirio
• Un farmaco contro il mal di viaggio (auto, nave, aereo)
• Un diuretico in caso di viaggio in alta quota
• Una pomata contro ematomi e distorsioni
• Cerotti, garze, bende.

5. Se il paese di destinazione ha un clima caldo è meglio portare abiti chiari leggeri, e di fibre naturali, cappelli a tesa larga, occhiali da sole e crema protettiva.
Per chi si reca in vacanza in paesi molto distanti è abbastanza difficile evitare il “Jet lag” il disturbo dell’adeguamento del ritmo del sonno/veglia dovuto alla differenza di fuso orario, quando la differenza supera i 4 fusi; generalmente colpisce di più andando verso est piuttosto che verso ovest.
Si può manifestare con stanchezza, insonnia, malessere generale, mal di testa e minor rendimento fisico e intellettuale. Per fortuna solitamente scompare nel giro di qualche giorno.

6. Un altro problema può derivare dall’altitudine: quando si arriva in città o paesi situati a quote molto alte come Città del Messico, La Paz, Quito, Bogotà è necessario acclimatarsi per un periodo che può andare dai 2 ai 5 giorni; potrebbero manifestarsi nausea, vomito, vertigini, e in alcuni casi, anche difficoltà respiratorie.
Si consiglia di non superare i 3000 mt., salendo comunque molto lentamente. Se i sintomi sono persistenti conviene scendere a quote più basse e riposare, oltre ad astenersi dal bere alcool e dal fumare.

7. Le forti variazioni climatiche possono causare colpi di sole, colpi di calore, scottature. Se vuoi una perfetta abbronzatura fai molta attenzione: esponiti con gradualità, evita di rimanere immobile per troppo tempo, usa creme solari con protezione adatta al tuo tipo di pelle, fai attenzione al vento e alle escursioni in barca.
Abituati a tenere un cappello in testa nelle ore calde. Se nonostante tutto ti prendi una leggera insolazione, riposati in un ambiente fresco per almeno un giorno, eventualmente con impacchi freddi sulla fronte e sigli occhi.
Fai attenzione anche agli sbalzi di temperatura: l’aria condizionata degli alberghi, spesso, è fonte di numerosi malesseri.

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