Cosa posso comprare all’estero?

Quando si è all’estero molti di noi non resistono alla tentazione di acquistare regali o prodotti tipici del paese ospitante. Ecco quindi le norme di comportamento che ti possono aiutare ad evitare multe o peggio.

Acquisti nell’ambito dell’Unione Europea
I turisti che circolano in questi paesi possono portare con sé beni acquistati senza
limitazioni o formalità salvo tabacco, alcool e bevande alcoliche che subiscono
alcune limitazioni.

Quantità ammesse
Sigarette
800 pezzi (sigarette singole)
Sigari 200 pezzi
Tabacco da fumo 1 Kilogrammo
Alcool e bevande alcoliche con gradazione sup. a 22% 20 litri
Vino (di cui 60 litri di vino spumante) 90 litri
Birra 110 litri

Per l’importazione dei beni artistici il viaggiatore dovrà esibire, alla dogana, la ricevuta che si sarà fatto rilasciare al momento dell’acquisto e il certificato sull’origine del bene.
Nessuna certificazione è richiesta per l’importazione in Italia di opere aventi meno di 50 anni.

L’importazione di cani e gatti è consentita se gli animali sono muniti di certificato di origine e sanità rilasciato dalle autorità competenti in cui si attesta anche che sono stati sottoposti a vaccinazione antirabbica da almeno 20 giorni e non oltre gli 11 mesi dalla data di rilascio del certificato.
Altri animali sono ammessi se muniti di un certificato di origine attestante le visite sanitarie e l’assenza di malattie infettive. Vi sono poi animali appartenenti a specie protette come pappagalli, serpenti, tartarughe acquatiche, scimmie, ecc., per i quali deve essere esibita l’autorizzazione rilasciata dalla autorità del paese di origine.

E’ assolutamente vietato importare animali indicati dalla convenzione di Washington, come leopardi, ghepardi e ocelot, pena gravi sanzioni. I prodotti derivanti dagli animali protetti dalla stessa convenzione,
come pellicce, avorio, corallo, tartaruga, ecc. devono essere accompagnati dall’autorizzazione all’esportazione.

Evita comunque di acquistare questi prodotti; darai il tuo contributo per la salvaguardia dell’ecosistema. Il viaggiatore che intenda viaggiare con pellicce o articoli di pelle derivanti da specie di animali protette, prima di uscire dal territorio
nazionale, deve farsi rilasciare un certificato di temporanea esportazione, presso un Ufficio del Corpo Forestale.

Alcuni esemplari di piante come cactus ed orchidee sono state dichiarate specie protette, pertanto il certificato di autorizzazione all’esportazione si rende necessario se il viaggiatore le vuole importare.
Assolutamente non concessa è l’importazione di alcune piante come la marijuana, i cactus Ariocarpus e le orchidee Papiotelinum.

E’ vietato l’ingresso in Italia di qualsiasi tipo di arma da sparo, da taglio o impropria, a meno che non siano accompagnate da un regolare permesso rilasciato dalla Questura della zona di residenza del turista.
Chi intende andare all’estero con armi da caccia, deve richiedere alla Questura un permesso di temporanea esportazione per l’Ufficio di Polizia di frontiera.
E’ vietato partire portando con se alimenti come salumi, formaggi ecc.; all’arrivo in dogana questi alimenti saranno requisiti.

E’ concessa un’esenzione dei diritti doganali per gli oggetti di consumo che il viaggiatore porta con sé a condizione che si tratti di importazione priva di carattere commerciale e che il valore non superi i 175 Euro.
Tale limite è ridotto a 90 Euro per minori di anni 15. I viaggiatori di età inferiore a 17 anni non possono importare i tabacchi e gli alcolici, quelli inferiori a 15 neppure il caffè.

Per i beni artistici, il viaggiatore è tenuto ad esibire alla dogana la fattura di acquisto o la certificazione sull’origine del bene. La dogana, per accertare il carattere di opera d’arte chiede l’intervento dell’amministrazione dei beni culturali.
Nel caso in cui, inavvertitamente, spinto dal desiderio di moltiplicare i ricordi della tua bella vacanza, avessi superato il limite dell’esenzione doganale pari a 175 Euro per persona, effettua regolare denuncia alla dogana dell’aeroporto di arrivo: dovrai pagare una tassa, ma eviterai il rischio della confisca e le relative sanzioni; a maggior ragione se tra i tuoi souvenir di viaggio vi fossero oggetti derivanti da specie protette.

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