Archive for the ‘Senza categoria’ Category

Un weekend primaverile nelle Langhe

By on giugno 27, 2018 | Category: Senza categoria |

Una terra di umili origini trova nelle sue radici preziosa nobiltà…

Colline sinuose come onde lunghe del mare raccolte nell’abbraccio imbiancato delle Alpi Marittime e Cozie. Protette all’interno di un naturale anfiteatro, le Langhe fluttuano a occidente e a meridione decorate da veleggianti vigneti e noccioli che circondano manieri e borghi del tardo medioevo.
Questo è il paesaggio che ci appare durante una gita di inizio primavera tutta dal sapore tipicamente familiare. Incominciando da Alba, capoluogo pulsante e non frenetico d’incontri, si percepisce una qualità di vita intrecciata e legata ancestralmente alle sue origini. Visitarne le fondamenta romane è un punto di partenza per conoscere il passato e l’evoluzione moderna di questa sorprendente regione.
Una terra ospitale che non tradisce le umili origini e che ha saputo laboriosamente e caparbiamente guadagnarsi il riconoscimento internazionale grazie ai frutti della terra antichi quanto ella stessa.
Dalle preziose vitis vinifera nascono vini espressivi di fierezza e orgoglio. Pur nella loro nobiltà non disdegnano di abbinarsi alla gastronomia di gran compagnia: che sia una ricorrenza in famiglia oppure un allegro convivio tra amici, con una fetta di salame cotto oppure una saporita fonduta di Castelmagno, o ancora un buon brasato di Fassona, il Dolcetto e la Barbera d’Alba e i più consistenti Nebbiolo e Barolo amano stare tra la gente comune a raccontare la storia della propria vita. La visita al Museo del Vino a Barolo è d’obbligo per farci sentire ancora meno ospiti ma attori protagonisti di questa esperienza.
Se il tartufo è il re delle colline, le regine incontrastate sono sicuramente le nocciole IGP del Piemonte. Trovano degna dimora sugli acclivi tutt’attorno al Tanaro e sorprendono per il delicato profumo e sono prelibate per il gusto intenso. Passeggiando tra i panoramici borghi di La Morra e Serralunga i noccioli si alternano ai vigneti con regolare continuità. Una visita al maniero di Grinzane Cavour è un ritorno al passato da cui nasce la storia recente d’Italia e della sua esperienza enologica. Se a raccontarvela sarà lo stesso Camillo Benso Conte di Cavour…non potremmo poi che brindare alla nostra gita ricordandoci che…“dall’infinitamente grande al microscopico tutto il vivente è composto della stessa materia, congiunta in miliardi di possibili combinazioni: i semi, l’uva, la vigna, il vino stesso sono costituiti dell’identica materia che vive dentro di noi, complessi intrecci di filamenti di DNA” (cit. MuWi).

Mykonos

By on ottobre 3, 2017 | Category: Senza categoria | Tag:, , , , , |

A settembre abbiamo avuto modo di trascorrere una settimana nell’isola più glamour del mediterraneo: Mykonos!
Qui il divertimento è in ogni angolo, lo si può trovare nei locali trendy e naturalmente anche al mare, circondati da bella gente e un’atmosfera che resta comunque elegante.
L’isola non è molto grande e si può visitare tutta tranquillamente in auto, in quad o con lo scooter.
Quindi via!!
Durante il giorno restavamo a rilassarci nelle più belle spiagge, come Super Paradise (già il nome evoca un luogo incantevole), Paraga o Elia Beach.
Di sera prendevamo l’aperitivo allo Scorpios, uno dei migliori locali della città da dove si può ammirare il tramonto, poi ci spostavamo per la cena in riva al mare a Platis Yalos o in una delle numerose taverne di Little Venice, in centro a Mykonos città. Qui, dove le piccole viuzze serpeggiano tra il bianco delle case e il fucsia delle Bouganville, si passeggia facendo shopping negli esclusivi negozi.
Moltissimi i locali in cui sorseggiare un cocktail con della bella musica, tra cui spiccano sicuramente Skandinavian Bar, Caprice e Scarpa. Musica davvero bella e per tutti i gusti!
Settembre è sicuramente ancora un’ottima stagione per rilassarsi in una delle più belle destinazioni turistiche della Grecia.

 

 

Ritorno in Tanzania

By on luglio 24, 2017 | Category: Senza categoria |

Jambo! Dal 31 maggio al 6 giugno 2016 MaryAnn (il nome inglese della mia meravigliosa Mamma) ed io abbiamo vissuto di nuovo la Tanzania con lo scopo di vedere, io da brava archeologa, lei da felice principiante, le impronte di Laetoli. Ecco il racconto e le immagini della nostra Tanzania bis. Preciso che durante questo soggiorno abbiamo quasi sempre alloggiato e riposato in un campo tendato! Sono esperienze fondamentali per vivere completamente il Paese africano che ci ospitava. Ad Arusha dopo aver visitato il Museo di Storia Naturale e salutato Salvatore, la guida che avevamo nel 2014, con la nuova guida Bushiri, chiamato amichevolmente Bush, siamo andati al Tarangire National Park. Da lì ci siamo diretti a Ngorongoro: la caldera ci ha garantito la visione di molti animali, immancabili tra questi i Big Five (leone, leopardo, rinoceronte, elefante e bufalo). Poi siamo scesi al Serengeti: questo parco è una continuazione della caldera; i confini praticamente non esistono, sono solo nominali! La successiva destinazione è stata la Grumeti Reserve (Western Corridory) dove MaryAnn ha potuto fare anche un safari mattutino a piedi accompagnata dalla guida Masai Ndorosa. La sera abbiamo fatto un safari notturno: è stata un’esperienza incredibile; vedere animali come giraffe e iene “in attesa” di una nostra fotografia è stato magico, non ci sono parole sufficienti a descrivere la nostra felice meraviglia. Alla fine del soggiorno abbiamo raggiunto il sito di Laetoli, dove Mary Leakey con la sua equipe nel 1976 scoprì le famose impronte.
Nel 2019 a Laetoli sarà aperto un museo. Quale occasione migliore per ritornare in Tanzania dove la natura incontaminata, gli animali e l’accoglienza sono parte integrante di ogni attimo vissuto nel Paese?
Un grazie di cuore è per Silvia e Fabio della ca’ Valestour, che hanno organizzato il tutto in modo perfetto.

Dalia Toffoli

 

 

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Selvaggio Blu: il trekking in Sardegna

By on ottobre 7, 2015 | Category: Senza categoria |

Lo hanno definito “Il trekking più difficile d’Italia”, e in effetti, se si considerano le elevate difficoltà tecniche dovute ad alcuni brevi tratti di arrampicata, alle calate in corda doppia ed alla costante assenza di acqua, questo lungo itinerario non trova pari nel resto della penisola.
Stiamo parlando del Selvaggio Blu, si trova in Sardegna nel territorio di Baunei, in provincia dell’Ogliastra.

Il nostro amico Ubaldo ha voluto vivere questa avventura con un gruppo di amici, ce la siamo fatti raccontare 🙂

Il trekking è andato ottimamente, a mio avviso è da fare alemeno una volta nella vita. Calarsi dalla scogliera, tra rocce e mare, salutare le barche di passaggio per finire con un tuffo ristoratore non ha eguali. Orientarsi nei sentieri non è semplice, anche perché non sono segnati come da noi, non sono proprio segnati. Anche le notti all’aperto sono state eccezionali, addormentarsi guardano la via lattea, culla i sogni.

Giorno 1

Partenza dalla Piana di Golgo (Baunei) per raggiungere il punto dove ci lascia il fuoristrada (c.a. 1 ora) e dove possiamo iniziare un sentiero ben tracciato che ci porta a Punta Salinas. Ci affacciamo sul Golfo di Orosei, sopra Goloritze. Da lì proseguiamo lungo una discarica di ghiaia che dopo due ore ci porta alla spiaggia di Goloritze, dove ci concediamo un bagnetto defaticante e la pausa pranzo.
Nel primo pomeriggio si riparte per raggiungere il campo base per la notte (p.ta Piredda), che raggiungiamo dopo circa 3 ore di risalita. Da 0 a 400 mt s.l.m.

Giorno 2

Partiamo dal campo base in direzione Serra Lattone per poi proseguire verso nord in direzione Punta Mudaloro.
Qui si percorre un bel sentiro che si affaccia sempre sul mare con qualche sali scendi, niente di impegnativo (in tutto circa 5 ore).
Da Punta Mudaloro scendiamo verso il mare facendo un salto in doppia di 15 metri. Arrivati al mare altro bagno e dopo pausa pranzo riprendiamo il sentiero che ci porta al campo base di Urele dove arriviamo dopo 2 orette di risalita. Sempre 350/400 mt. di dislivello.

Giorno 3

Dal campo base percorriamo un sentiero che ci porta al primo dei 7 salti di Bacu Padente… circa 30 mt. ogni salto!
Ci vorranno 3/4 ore per arrivare al mare e alla grotta turistica del Fico, bellissima da visitare. Da li pranzo e poi risalita per il campo base che sarà vicino a quello della notte precedente.

Giorno 4

Ci dedichiamo alla tappa di Selvaggio Blu chiamata Ololbitzi – Cala Sisine.

Dopo il Selvaggio Blu siamo stati a Orgosolo con i suoi murales e il giorno dopo ci siamo divisi. Un gruppo ha fatto una camminata (21Km) per vedere dall’alto la Gola di Gorroppu, la più profonda d’Europa con i suoi 500 m, mentre l’altro gruppo è andato al villaggio nuragico di Tiscali e a visitare 2 grotte turistiche.

Karpathos

By on settembre 23, 2015 | Category: Senza categoria |
Karpathos è  un’isola greca che si trova sulla rotta tra Rodi e Creta e segna il limite sudorientale del mar Egeo.
Un luogo ideale per una vacanza tra spiaggia e mare, ma è attraversata anche da una catena montuosa il cui punto più elevato è la cima del monte Lastos, aka Kalì Limni, la maggiore elevazione del Dodecaneso a 1.215 metri.
Ecco cosa ci racconta Daniela del suo viaggio:

L’isola è incantevole, selvaggia ma con delle viste incredibili, davvero un angolo di paradiso. Il mare poi s t u p e n d o o o o! Abbiamo noleggiato una macchina per 3 giorni così l’abbiamo girata quasi tutta…merita! Cibo buono e gente cordiale e gentile, contrariamente alle aspettative, in tanti parlano inglese e alcuni anche italiano! Albergo decisamente bello. È vero che le stelle non sono come le nostre, ma molto pulito e servizio ottimo. L’esterno con piscina a sfioro meraviglioso. Poi alle 19 arrivava il n.1 dei barman: giuro mai bevuti cocktail più buoni di questi! Clima perfetto: l’isola è ventilata (soprattutto sud e ovest) così di giorno si sopportava bene il caldo e la sera io addirittura giacca in jeans.



Barcellona

By on giugno 23, 2015 | Category: Senza categoria |

Recentemente con i miei famigliari ho avuto la fortuna di visitare Barcellona.
Barcellona è una città sul mare che ha tantissimo da offrire, soprattutto per gli appassionati di arte e di architettura; si pensi a Picasso, a Mirò e soprattutto a Gaudì e al modernismo catalano. Dapprima un bel tour in autobus per inquadrare le attrattive principali e poi via….
…dal Palazzo della Musica Catalana al Tibidabo (la collina con la funicolare e la ruota panoramica), da Casa Batllò alla fondazione Mirò, dal Pueblo Espanol alla fontana magica nel Montjuic, dal Camp Nou (lo stadio del Barcelona F.C.) alla Pedrera, dalla Torre Agbar all’acquario o dal Parc Guell alla sontuosa e imponente Sagrada Familia. Devo ammettere che di tutte cose che ho visto, quella che più mi ha impressionato è stata la Sagrada Familia. Questa Basilica è un concentrato di novità architettoniche, arte, scienza e religione; un’ode a Dio e alla natura scaturiti dal genio di Gaudì. Chapeau!!

Passeggiando per le vie della Ramblas si nota un’alternanza tra le grandiose costruzioni gotiche (tra cui la cattedrale) e le numerose e coloratissime opere moderniste. Tantissimi i musei e i locali in cui fermarsi per un paio di tapas e sangria nel quartiere geometrico di Eixample o nel Barrio Gotico. Infine, è possibile godersi il sole della Spagna con una passeggiata lungo la spiaggia o a Barceloneta, il quartiere a ridosso del mare con la statua di Cristoforo Colombo.
Una curiosità: la Sagrada Familia che per la sua grandezza richiede un’enorme sforzo sia lavorativo che economico, è tuttora incompiuta. A chi all’epoca di Gaudì, gli chiese quanto ci sarebbe voluto per terminarla, egli rispose:- Il mio cliente non ha fretta… Dio ha tutto il tempo del Mondo!-

Fabio






Malta

By on marzo 5, 2015 | Category: Senza categoria |

La mia amica Marianna ed io adoriamo visitare le destinazioni più calde nei mesi invernali, per avere la possibilità di scoprire bellezze storiche, artistiche e architettoniche del luogo senza afa e affanno.
Così, al momento di scegliere il viaggio di questo inverno alla ricerca del sole, ma immersi tra storia e cultura, la scelta è ricaduta subito su Malta.
Ci aspettavamo un’isola dai paesaggi mozzafiato e così è stato: come non restare affascinati dalla Azure Window della vicina isola di Gozo, che è stata location di molti film e serie tv tra le quali Games of Thrones?
Ma la vera scoperta, l’aspetto che ci ha fatto innamorare di questa nazione, è stato quello di vivere 4 giorni immersi in una cultura dal mix unico.
Le città ci hanno ricordano alcuni luoghi della Sicilia, ma le case tradizionali, la guida a destra e le cabine telefoniche rosse hanno il forte richiamo della cultura anglosassone, che ha dominato per circa due secoli. Quando andrete da italiani a visitare questi luoghi siate rispettosi: rivolgetevi sempre in inglese ai maltesi, lo apprezzeranno e vi tratteranno con altrettanto rispetto!
Un altro luogo incantevole che mi porterò per sempre nella mente e nel cuore è Mdina. La vecchia capitale, situata al centro dell’isola, ci ha fatto respirare un’atmosfera del tutto arabeggiante, proprio come evoca il nome, che solitamente identifica il quartiere più antico delle città del Nord Africa. Il centro è piccolissimo, si percorre a piedi in poco più di mezz’ora, ma la breve passeggiata mette in uno stato di totale pace e tranquillità dell’anima… vedere il video per credere.

Situata al centro del Mediterraneo, nell’isola si ritrovano molti sapori della cucina tipica del sud Italia. Stiamo ancora gustando mentalmente le bruschette con pomodoro fresco, cipolla, olive, pesto e buon olio!! Gli snack più caratteristici, che si possono trovare in ogni bar e chiosco di Malta, sono i pastizzi: sfoglie ripiene di ricotta adatte ad ogni ora del giorno, ma da gustare con moderazione… non sono molto leggere!!!
Il clima che abbiamo trovato a fine gennaio è stato ventoso, ma mite: nonostante fossero i “giorni della merla”, i più freddi dell’anno, abbiamo trovato sole e 20 gradi ovunque, un clima ideale per muoversi da una città all’altra.
La prossima visita all’isola che faremo sarà in estate: tutto quel mare è da vivere anche con il caldo!

Angela Biancat


Sri Lanka

By on novembre 14, 2014 | Category: Senza categoria |

Dal 4 all’11 novembre, insieme ad alcuni amici, ho avuto la fortuna di visitare lo Sri Lanka, anche chiamato “la lacrima dell’India” per la sua forma particolare. La prima cosa che colpisce di questo paese è senza dubbio la natura lussureggiante: piante e animali non passano inosservati, come non notare le simpatiche scimmie e i maestosi elefanti? Molti sono i siti importanti dal punto di vista storico/culturale.

Primo tra tutti Sigiriya, una fortezza bellissima costruita sopra una roccia monolitica che sorge nel cuore della giungla e che non poteva che essere riconosciuto come patrimonio mondiale dell’umanità. La guida del posto ci ha raccontato un aneddoto curioso sulla costruzione fortezza. Sembra infatti che sia stata fatta costruire da re Kashyapa alla fine del V secolo d.c., che arrivato nella giungla fu colpito dalla bellezza del monolito e decise di costruirvici la sua residenza. Ma non solo per questo: il re era un tipo piuttosto sanguinario, uccise il padre e costruì la fortezza anche per proteggersi dalla vendetta del fratello, il legittimo erede al trono.

Questo è uno dei luoghi suggestivi dello Sri Lanka, ma molte altre sono le méte da visitare: Polonnaruwa, che si contraddistingue per i templi Indù e Buddisti; Dambulla che con le sue cinque grotte è la più vasta aerea di pitture rupestri di tutto il mondo; Kandy, la città sacra dove è conservato il dente di Buddha; Nuwara Eliya (o Piccola Inghilterra) che ricorda, coi suoi bungalow in stile coloniale, la campagna inglese; Pinnawala che ospita l’orfanotrofio di elefanti. Un viaggio che rimane nel cuore anche per i colori di pietre preziose e batik ed i sapori delle spezie e dei the!

La Tanzania

By on ottobre 20, 2014 | Category: Senza categoria |

Jambo! Dal 30 maggio all’08 giugno 2014 MaryAnn (il nome inglese della mia meravigliosa Mamma) ed io siamo andate in Tanzania! Anche questo stato africano ci ha accolto in modo strepitoso. Dopo la prima notte trascorsa ad Arusha e aver incontrato gli eccezionali corrispondenti locali della nostra Agenzia, con Salvatore ed Emilio, le nostre guide, ci siamo diretti al Lake Manyara e poi al Serengeti National Park. Qui abbiamo dormito per due notti in campeggio, ci siamo sempre addormentate con la vita animale sopra e intorno a noi. È stato incredibile! Un’archeologa come me, però, non poteva non andare a vedere e toccare con mano Olduvai Gorge, adesso è Oldupai Gorge in lingua Masai: lì una guida locale ci ha spiegato in inglese, con traduzione in italiano mia e di Salvatore per MaryAnn, la storia delle scoperte fatte da Mary e Luis Leakey corredata da una breve storia dell’evoluzione umana. Essere in quel luogo è stata la realizzazione di un sogno! Dopo siamo saliti alla caldera di Ngorongoro. Alla fine siamo scesi al Tarangire National Park.

La natura incontaminata della Tanzania ci ha conquistato e abbiamo già deciso che prossimamente ci ritorneremo. I big five (leone, elefante, bufalo, leopardo e rinoceronte) sono stati fotografati e soprattutto immortalati nella nostra memoria visiva.

Un grazie di cuore è per Silvia della Ca’ Valestour, che ha organizzato il tutto in modo meraviglioso, e ahsante sana a Carlo R. e Francesca A., a Baba Emilio e a Baba Salvatore per averci sempre supportato durante il soggiorno.

Dalia Toffoli

La mia Africa: il Kenya

By on novembre 27, 2012 | Category: Senza categoria |

Jambo! La prima volta che siamo andate in Kenya era il 2009, dal 16 al 23 settembre. Abbiamo visitato il lago Nakuru, il Masai Mara dove abbiamo visto/fotografato i Big Five (leone, elefante, bufalo, leopardo e rinoceronte), un villaggio Masai  e siamo entrate in contatto con la natura immacolata del paese che ci accoglieva e con la popolazione che ci ospitava. Ho ancora amici in Kenya: siamo rimasti in contatto, è un rapporto veramente speciale! Purtroppo, però, in questa prima visita il Museo Archeologico di Nairobi è stato molto deludente: era mal organizzato e i reperti erano mal disposti. Anche per questo motivo abbiamo deciso di tornare con la consapevolezza che il Museo Archeologico era stato ri-allestito e meritava una nostra perlustrazione. Quindi, dal 31 maggio al’8 giugno 2012 il Kenya ci ha accolto nuovamente. Abbiamo visitato la casa di Karen Blixen, l’autrice de La mia Africa, il Museo archeologico di Nairobi, il sito archeologico di Olorgesailie, scavato inizialmente da Richard Leakey, il Samburu National Park e alla fine siamo andate all’Equatore per visitare l’Aberdare National Park.

Io sono un’archeologa disabile, ma con Gaia, la mia fida sedia a rotelle, e grazie ad Annamaria Beltrame e alla professionalità e serietà di Silvia della Ca’ Valestour ho potuto vivere tutto questo.

Hakuna matata

Dalia Toffoli

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